L’applicazione delle agevolazioni/bonus fiscali come anche il 110% sono strettamente correlate alla regolarità urbanistica e edilizia dell’immobile su cui si interviene e ne sono conseguentemente subordinate.

Fatti salvi i casi delle cd. tolleranze di costruzione (2% dalle misure progettuali e le altre casistiche previste ai sensi dell’art.34bis del DPR 380/2001), l’unica procedura che può essere avviata è quella “dell’accertamento di conformità in sanatoria” la quale è subordinata a precise condizioni che ne consentono l’applicazione in casi specifici secondo quanto previsto dagli articoli 36 e 37 del DPR 380/2001.

A seguito delle novità introdotte le eventuali difformità edilizie presenti nelle singole unità immobiliari non saranno di ostacolo all’esecuzione degli interventi sulle parti comuni degli edifici agevolabili con il Superbonus 110.

L’obiettivo è di semplificare le asseverazioni da parte dei tecnici preposti alla redazione dello stato legittimo degli edifici plurifamiliari:  in questi casi sarà sufficiente attestare la conformità urbanistica ed edilizia delle sole parti comuni degli edifici interessati dagli interventi con esclusione delle verifiche sulle singole unità immobiliari ossia sulle parti di proprietà esclusiva.