I Bonus potenziati al 110% si applicano per interventi effettuati su:

  • parti comuni di edifici residenziali in condominio;
  • parti comuni di edifici residenziali composti da massimo 4 unità e interamente posseduti da persona fisica non esercente attività di impresa, arti o professione, in proprietà esclusiva o in comproprietà con altre persone fisiche;
  • edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze;
  • singole unità immobiliari residenziali situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno e relative pertinenze;
  • singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze possedute da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, arti o professioni, all’interno di edifici in condominio.

Ai soli fini dell’Ecobonus al 110% per i lavori eseguiti all’interno delle singole unità (non anche per il Sismabonus potenziato), vengono agevolate al massimo 2 unità immobiliari possedute dalla stessa persona fisica (ferme restando le detrazioni spettanti per le parti comuni degli edifici).

Tale limitazione opera anche nel caso che la persona fisica possieda interamente l’edificio composto al massimo di 4 unità.

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 salvo, per quanto riguarda le A9 – castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici – quelle aperte al pubblico3.

I possessori o detentori delle unità immobiliari cd. di lusso nella categoria catastale A/1, poste all’interno di un condominio possono, però, fruire della detrazione per le spese sostenute per interventi realizzati sulle parti comuni dell’edificio in condominio4