Con la Circolare 24/E/2020 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che ai fini dell’accesso al Superbonus, l’edificio deve essere costituito in condominio secondo la disciplina “civilistica”2.Tale accezione esclude, a differenza di quanto accade per le detrazioni “ordinarie” (es. il cd. Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus), la possibilità di fruire del Superbonus per l’unico proprietario o per i comproprietari dell’intero edificio composto di due o più unità immobiliari accatastate separatamente. È necessaria una pluralità di “pieni” proprietari non essendo sufficiente la titolarità di un diritto reale “minore” quale nuda proprietà o usufrutto (cfr. sul punto la Risoluzione n. 78 del 15 dicembre 2020).

L’unico caso ammesso è quello di edifici posseduti da un unico soggetto, per i quali è previsto, per le sole persone fisiche non esercenti attività d’impresa o arti e professioni, di fruire del 110% per interventi eseguiti su interi edifici posseduti in esclusiva o in comproprietà con altre persone fisiche, purché gli stessi siano composti da un massimo di 4 unità immobiliari.

Agevolati inoltre anche gli edifici interamente posseduti da IACP (o da Enti assimilati), o da questi gestiti per conto del Comune che ne è proprietario (cfr. sul punto, CM 30/E/2020).